Come sarà la nostra automobile tra vent’anni? Non è facile rispondere in un momento di grande evoluzione del mercato e della tecnologia, ma alcune indicazioni ci arrivano da notizie rimbalzate su Internet.
Le immagini della baia cinese di Qindao, destinata alle prossime gare olimpiche di vela, completamente invasa da alghe, hanno fatto il giro del mondo e qualcuno ha rispolverato un’idea che da qualche anno sta circolando: quella, cioè, di utilizzare le alghe come materia prima per produrre biocarburanti per autotrazione.
Inoltre, non solo il carburante prodotto presenterebbe emissioni ridotte rispetto a quelli tradizionali, derivanti da materie prime di origine fossile (petrolio), ma la crescita stessa delle alghe contribuirebbe alla rimozione dell’anidride carbonica in eccesso.
Ma che aspetto avranno le automobili di domani?
Alcune risposte, fantasiose forse, ma affascinanti, arrivano dalla rete: una rassegna interessante di concept car, promosso dal Royal College of Arts, in cui il design ardito si sposa con nuove concezioni per i carburanti e i materiali, con un’attenzione particolare all’ambiente, per autovetture destinate ad un’epoca in cui “un litro di benzina costerà più di un litro di Scotch”.
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