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17 Marzo 2010 21:25
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Nel mercato della telefonia in questi mesi c'e' stato enorme fermento grazie all’introduzione sul mercato di nuovi cellulari con la tecnologia touchscreen.
Ma se da una parte possedere il cellulare touch pare essere diventato un must, d’altro canto si pone in maniera sempre stringente il problema del recupero dei materiali dagli apparecchi elettronici dismessi.
Per rispondere all’esigenza di tecnologie costruttive che siano più ecosostenibili si è mosso il colosso coreano, che ha presentato sul mercato un nuovo dispositivo, completamente costruito in materiale biodegradabile e riciclabile: l’E200, infatti ha il case costruito per il 40% in PLA, una plastica ottenuta dagli scarti di lavorazione del mais.
Questa scelta di materiali comporta una notevole riduzione delle emissioni di anidride carbonica legate al processo produttivo (il risparmio calcolato rispetto al tradizionale utilizzo di policarbonato è pari a 2.16 tonnellate di CO2 per tonnellata di bioplastica prodotta).
La filosofia del risparmio energetico, inoltre, permea anche l’utilizzo del cellulare: infatti, il caricabatteria è fornito di un dispositivo di allarme, che avverte quando la batteria è carica, evitando di sprecare l’energia elettrica lasciando il dispositivo collegato alla rete, anche se spento.
Dal design essenziale e spessore ridotto, il telefonino si presenta sul mercato con un prezzo contenuto e con caratteristiche interessanti: è un cellulare triband, con una fotocamera da 1.3 megapixel, lettore MP3, connettività Bluetooth 2.0.
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