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ROBOT IN PASSERELLA

ROBOT IN PASSERELLA

In arrivo dal Giappone la modella artificiale

Sai quante donne potresti conoscere in un mese?

23/07/2008, Endrio Martufi

Arriva dal Giappone la cyber modella. Di che si tratta? Di un prototipo che dovrebbe sostituire la modella in carne ed ossa. A progettarlo è stato l’istituto di ricerca robotica di Kobe, e pare abbia dato vita a questo robot alto un metro e sessanta, capace di riprodurre le pose femminili. In sostanza, un’indossatrice di ferro.

E così dopo aver tentato di sostituire commessi, dopo aver inserito le casse automatiche nei supermercati, aver creato cani robotici e aver progettato automatismi di qualunque tipo, siamo arrivati anche a questo. Certo, il progetto resta sempre un’utopia. O forse, una provocazione. Ma siamo sempre nel mezzo di una guerra che vede il progresso schiacciare la vita e mettere in discussione il ruolo dell’uomo nelle cose più comuni. Ma più il tempo passa e più ci accorgiamo che in molti casi trionfa l’insostituibilità dell’essere umano. E non per le operazioni meccaniche, ma per quelle in cui sono la personalità e soprattutto la persona, a fare la differenza. Così nel caso specifico è assurdo pensare alla movenze di un robot davanti la macchina fotografica o ad una passerella fatta di modelle bullonate. L’espressività, l’improvvisazione e la capacità di adattamento delle persone è qualcosa che va al di là di un meccanismo riproducibile.

Allora lasciamoci affascinare dalla robotica, ma non vediamola come una sostituzione di qualcosa preesistente. Almeno, non in tutte le situazioni che la società moderna ci propone. Forse dovremmo pensare alla robotica come qualcosa che può certamente completarci, una sorta di estensione dell’essere umano. Lasciamo da parte i catastrofici esempi della letteratura di Asimov, o le stravaganti protesi di Stelarc, perché forse la collaborazione con le macchine potrebbe risultare addirittura salutare. O più semplicemente, potremmo utilizzarle per levarci di torno qualche operazione che irrompe noiosamente nel nostro ménage quotidiano. Ma non in passerella: per ora le falcate di Naomi sono del tutto insostituibili.

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