LUXURY. 250 ANNI DI MODA
150 abiti esclusivi in mostra al Fashion Institute of Technology di New York
Sarà aperta fino al 10 novembre Luxury, la straordinaria mostra allestita al Fashion Institute of Technology di New York. L'abito come status symbol interpretato attraverso 150 favolosi vestiti, insieme ad accessori e preziosi tessuti. Un excursus che ripercorre le trasformazioni del concetto di lusso lungo due secoli e mezzo di storia: dallo sfarzo degli abiti da ballo alla corte del Re Sole, dove i sarti erano considerati poco più che semplici artigiani, alla nascita nell'Ottocento dei grandi couturier come Emile Pasquier o Charles Frédérick Worth. L'esposizione prosegue con la moda del primo '900, sempre più vicina all'arte e alle avanguardie. In mostra le creazioni del francese Paul Poiret, che negli anni '20 liberò la donna dal bustino con i suoi abiti dai tagli dritti e semplici impreziositi da ricami, perline e strass. Esclusività e distinzione sono le parole d'ordine dell'haute couture negli Anni '50. La rivoluzione di Coco Chanel, che già dagli anni 20 proponeva un lusso essenziale e confortevole, sopravvive al passare del tempo e persino alle rivendicazioni giovanili degli anni '60 e '70. L'alta moda perde terreno nei confronti di uno stile più giovane, brillantemente interpretato dal grande Valentino . Gli anni '80 vedono la riesplosione di un lusso eccessivo e opulento, fatto di materiali preziosi e accessori sfarzosi, ma dai '90 il fashion torna ad essere un concetto di nicchia. Il lusso post-moderno ha molteplici facce, dagli abiti di Rodarte, che mischiano l'artisticità dell'alta moda con l'accessibilità del prêt-à-porter, alle collezioni di Louis Vuitton, che torna ai materiali preziosi come oro, seta e pellicce.
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