Ultimo giorno di sfilate a Parigi. Si accendono le luci, si illumina la passerella, e sulle note de La Vie En Rose va in scena Luis Vuitton. E così la capitale parigina lascia il posto d’onore a questo marchio doc, che per l’occasione parte dal centro della Francia per intraprendere un viaggio artistico che mescola tendenze variegate e multi etniche. Oriente, occidente, nord, sud. Un trionfo di colori e stili che ci portano all’interno di un interessante contrasto tra culture. Ci sono le acconciature di stampo africano, che a tratti ricordano i Masai. Ci sono gli abiti a “palloncino” e i completi dalle forme aerodinamiche. E’ l’ insolita Africa dei colori caldi, dell’arancio,del marrone e del senape che si appropria delle forme lineari e fredde del nord Europa. Il tutto impreziosito da scarpe e le immancabili borse che sembrano quasi preziosi oggetti tribali. Ma poi la scena si riprende l’eleganza del nero e del viola, la raffinatezza di quei completi così lussuosamente severi, dai tratti orientali. I tessuti si fanno più lucidi e riflettono la luce con stile e fascinoso mistero. E’ un mondo che si riscopre dolce contrasto che non permette sciatteria, per una donna multi culturale e come sempre, elegantissima.
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