VALENTINO ROSSI. COSA GLI E' SUCCESSO?
Umiliato da Stoner, più lento del compagno di squadra LorenzoDue anni fa perse il titolo per mano del semisconosciuto Hayden, la scorsa stagione fu surclassato da Stoner e superato in classifica finale anche da Pedrosa. Povero Valentino Rossi, passato nel giro di due anni da dominatore assoluto del motomondiale ad antagonista di lusso dei tanti giovanissimi del circus. Non deve essere facile per il dottore accettare con serenità un ruolo che sicuramente dovrà recitare anche quest’anno: i vari Stoner, Lorenzo e Dovizioso infatti, sin dalla prima gara in Qatar hanno fatto capire che non hanno nessuna intenzione di lasciar spazio e vittorie a Rossi. Ma come si spiega il crollo verticale degli ultimi due anni? Come può un cannabile di vittorie tramutarsi di colpo in sommelier?
IL MEZZO TECNICO Sicuramente la Yamaha di Valentino non possiede le potenzialità della Ducati di Stoner, moto che dà l’impressione di essere di cilindrata superiore rispetto alle altre. In questo momento “prenderle” dall’australiano ci sta visto lo stato di grazia di pilota e moto. Poco usuale per Valentino buscare la paga da Pedrosa, Dovizioso, e soprattutto dal debuttante Lorenzo, compagno di squadra del dottore. In Qatar il giovane spagnolo ha dominato il duello con il pesarese: e un Valentino stracciato dal compare di scuderia è un episodio che a memoria d’uomo non ci torna in mente
MOTIVAZIONI Può darsi che dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere il centauro pesarese abbia perso la molla della competizione? Può darsi che con l’età che avanza Valentino abbia smarrito quella lucidità e precisione chirurgica che gli permettevano di dominare anche con moto non al top? Domande lecite, risposte attese nel giro di un paio di settimane.
THE ONE MAN SHOW Prima i problemi col fisco, poi la dura consapevolezza di non essere più il centro del mondo della Moto Gp, il protagonista unico, il re delle moto. Essere spodestato così brutalmente sarà stato un colpo durissimo per il dottore, una mazzata da cui ancora adesso non si è ripreso. La cura del male non esiste: impossibile arrestare l’impeto dei nuovi fenomeni e del fresco sovrano Stoner, pazzo e scatenato, incurante del pericolo, veloce come una saetta. L’australiano della Ducati assomiglia per stile di guida e fame di vittoria ad un pilota pesarese, che fece incetta di record e vittorie…
LEGGI ANCHE
Rossi è già in crisi? (Da gazzetta.it)
Solito Stoner, solita Ducati (dandystyle.net)






Scrivi commento
























