IAQUINTA CONQUISTA LA JUVENTUS
Il bomber, nonostante lo scarso minutaggio, sta dimostrando di essere da JuveLo guardi giocare, magari sembra goffo, troppo alto, tutta potenza e poca tecnica. Ma è maledettamente pratico, bada al sodo, dritto verso l’obiettivo senza fronzoli. Vincenzo Iaquinta è uno di quegli attaccanti che non ti regalerà di certo la giocata alla Baggio, ma sicuramente ti garantisce affidabilità e sicurezza. Sembrano le caratteristiche di una station wagon, e guardando il fisico dell’attaccante juventino il paragone regge. La Vecchia Signora ha sborsato 11 milioni di euro per strapparlo all’Udinese…evidentemente un motivo ci sarà
LA CARRIERA Si forma nel Padova, ma si fa conoscere negli anni del Castel di Sangro. I talent scout dell’Udinese lo notano in fretta e lo portano in Friuli. Iaquinta rimarrà con le zebrette per sette anni. Anni in cui Vincenzo diventa un calciatore importante, da palcoscenici internazionali. Dopo le prime due difficili stagioni, arriva l’esplosione: gol, assist e belle prestazioni che permettono al crotonese di arrivare in Champions con l’Udinese. La sua duttilità tattica non sfugge a Lippi, che decide di portarlo ai mondiali di Germania. Proprio nella più importante competizione al mondo Iaquinta segnerà il suo primo (e unico) gol in nazionale: la rete del 2-0 contro il Ghana all’esordio. Nel 2007 il passaggio alla Juve: dodici le reti in bianconero nonostante poche presenza da titolare. Ma non consideratelo un attaccante di scorta!
VERSATILITA’ il motivo del suo successo? Semplice: Iaquinta può ricoprire praticamente tutti i ruoli offensivi. Ai tempi dell’Udinese Spalletti lo utilizzava come prima punta. Nella Juve Ranieri spesso e volentieri lo piazza dietro a Trezeguet. E ai Mondiali di Germania Lippi lo dirottò persino sulla fascia sinistra per sfruttare le sue doti da velocista. Sentenziava una volta il compianto Scoglio: “Quando un giocatore sostiene che è in grado di ricoprire più ruoli vuol dire che non eccelle nemmeno in uno!” Iaquinta rappresenta la classica eccezione alla regola
CARATTERISTICHE Nonostante il suo metro e novanta e gli ottanti chili abbondanti, il bomber juventino è uno degli attaccanti più veloci della serie A. In progressione difficilmente viene raggiunto, e grazie al suo fisico è imbattibile nella protezione del pallone. Tiro potente, ma talvolta impreciso. Buona elevazione e ottimo colpo di testa. Volenteroso, non lesina lo sporco e faticoso lavoro di copertura che molto spesso gli causa scarsa lucidità negli ultimi metri. Per valutarne a pieno le doti, bisognerà forse attendere la prossima stagione, quando presumibilmente Del Piero e Nedved sconteranno il dazio dell’età che avanza. Sarà allora che Iaquinta, dovrà dimostrare di essere un giocatore da grande squadra.
(Foto home via gazzetta.it)






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