FIORENTINA, GALEOTTO FU IL DISCHETTO
I viola falliscono l'accesso alla finale Uefa: i Rangers passano ai calci di rigoreI rigori sono una vera e propria lotteria: la Fiorentina aveva il numero di serie sbagliato! Non sono bastati 180’ più 30’ di pura superiorità tecnico tattica: nelle due sfide di semifinale contro i Rangers Glasgow i viola hanno avuto la grande colpa di non buttarla mai dentro, nonostante una serie industriale di occasioni gol, nonostante la mediocrità di un avversario che probabilmente alzerà al cielo la Coppa Uefa senza aver fatto un tiro in porta degno di tal nome in entrambe le sfide di semifinale. La viola fallisce la finale, buttata fuori dinanzi al proprio pubblico dagli scozzesi, più precisi e freddi dal dischetto. Almeno in questo si sono dimostrati superiori…
DOVE NON OSANO I GIGLI
Nessun accusa, solo un’osservazione: perché quel primo tempo così rinunciatario? Gli scozzesi dei primi 45’ sono tutti rintanati dietro; arroccati al fortino mettono subito sul tavolo le loro intenzioni: resistere fino in fondo e giocarsela ai rigori! Strategia non certo impavida, ma quanto mai fruttuosa. La Fiorentina della prima frazione è confusionaria, seppur volenterosa. Jorgensen e Gobbi spingono all’impazzata sulle corsie laterali, ma il cross non è certo la loro specialità primaria.
QUESTIONE DI MIRA
La musica cambia nella ripresa: con Vieri in campo al posto di Pazzini l’attacco viola guadagna peso. Le occasioni fioccano, ma la mira degli uomini di Prandelli non è paragonabile neppure a quella di un cacciatore affetto contemporaneamente da ipermetropia, miopia, astigmatismo e cataratta! Circa trenta tiri totali, solamente un paio nello specchio della porta: ci prova Ujfalusi, alto. Poi Vieri, ancora alto, poi a lato. Tocca a Mutu, debolmente fuori. E’ il turno dei vari Kuzmanovic, Jorgensen e Montolivo. Nulla da fare: come l’andata in Scozia, i 90’ si concludono sullo 0-0. Si va ai supplementari
EXTRA TIME
Il pubblico del Franchi continua instancabilmente a sospingere i gigliati, ma la palla non entra. I Rangers restano in dieci uomini per l’espulsione del nervoso Cousin… è l’assedio finale. Ci prova ancora Vieri ma il pallone tocca solo l’esterno della rete. Montolivo e Mutu tentano di sfondare centralmente ma il catenaccio d’oltremanica regge. Gli scozzesi hanno ottenuto ciò che volevano…si va ai rigori
LA LOTTERIA PERDENTE
Si dice che il buongiorno si vede dal mattino. Ma quando mai! Frey para il primo rigore e fa sognare il Franchi. Realizzano con freddezza Kuzmanovic e Montolivo… poi il dramma. Liverani angola bene, ma il tiro è troppo telefonato e Alexander para. Il quarto rigore lo tira Bobo: l’ariete prende la rincorsa, compie uno strano movimento col busto che lo porta a concludere in modo sbilenco e col corpo completamente all’indietro: la sfera vola sopra la traversa. Lo scozzese Novo segnerà il quinto e decisivo rigore: i Rangers approdano in finale dove affronteranno il sorprendente Zenit Sanpietroburgo, capace di eliminare con una valanga di gol il Bayern di Toni






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