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COCAINA, LA PIAGA DEL CALCIO

I casi più eclatanti: da Maradona a Caniggia, passando per Mutu e Flachi

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28/04/2008, Davide Cimmino

Calcio e cocaina. Un binomio che sin dagli anni novanta è in costante crescita. Sport come il ciclismo o l’atletica leggera sono falcidiati dalla piaga doping; il calcio invece storicamente ha sempre avuto a che fare con atleti che per un motivo o un altro hanno imboccato il tunnel della droga, coca e cannabis in particolare. Proprio in questi giorni l’ex attaccante brasiliano Jardel ha ammesso di essere dipendente dalla cocaina. L’ultimo in ordine di tempo, di alcuni suoi illustri colleghi la cui carriera è stata distrutta dalla piaga di cui sopra. Ecco un resoconto dei casi più eclatanti

MARADONA
Napoli era ai suoi piedi, il mondo intero ammaliato dalle sue magie che avevano un qualcosa di sovrannaturale. Il successo planetario, le cattive frequentazioni portarono il Pibe alla rovina: trovato positivo nel 1991 dopo il match col Bari, Diego lasciò per sempre l’Italia. In mezzo anche un caso di efedrina ai Mondiali del 1994

MUTU
Correva l’anno 2004. Dopo l’esperienza italiana il rumeno viene ingaggiato dal Chelsea. Le notti londinesi non avranno un bell’effetto su Adrian, che dopo un controllo a sorpresa risultò positivo alla cocaina. Licenziato in tronco dai Blues, costretto ad un periodo forzato di riabilitazione Mutu ha avuto la fortuna di rinascere in Italia: messo sotto contratto dalla Juventus, trasferitosi poi a Firenze, l’attaccante è adesso considerato una delle stelle più lucenti del calcio europeo

CANIGGIA
Aveva tutte le carte in regola per diventare un campione leggendario, ma anche lui si perse tra i meandri della droga. I tifosi della Roma godettero delle sue prodezze solamente fino al 1993, anno in cui l’argentino fu squalificato per 13 mesi, sempre causa cocaina. Lascerà la capitale a fine stagione per trasferirsi in Portogallo

FLACHI
Era la bandiera della Sampdoria, un calciatore dotato di buona tecnica e una grinta fuori dal comune. Il 21 febbraio 2007 Flachi viene trovato positivo per un metabolita della cocaina, la benzoilecgonina, al controllo antidoping effettuato dopo la partita Sampdoria-Inter del 28 gennaio 2007. Il 21 marzo le controanalisi confermano il verdetto della positività. La Commissione Disciplinare gli infliggerà una squalifica di 24 mesi.

BACHINI
Positivo sia nel 2004, tra le fila del Brescia, sia nel 2005 con la casacca del Siena. Per l’ex ala destra dell’Udinese ( che a cavallo del 2000 sfiorò pure la nazionale) una squalifica a vita che gli impedirà per sempre di tornare a calcare i campi

 

 

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