Le donne in Arabia Saudita fronteggiano un gran numero di restrizioni. Obbligate a coprirsi in pubblico, non possono guidare, non possono frequentare luoghi in cui ci sia mescolanza di genere, al di fuori della loro famiglia, ed è loro proibito anche viaggiare da sole senza permesso scritto.
Stanche di tutto ciò, un gruppo di principesse saudite e donne d'affari, hanno pensato di aprire una Spa in rosa: un posto in cui le donne potessero liberarsi dal velo e comportarsi liberamente come a casa propria. Fare un bagno in piscina o usufruire dei pacchetti benessere senza le restrizioni a cui la segregazione sessuale imposta dalla dottrina religiosa, le costringe in pubblico. E senza il mihirin, cioè il guardiano, maschio.
All'interno del Lutan Hotel Spa, a Riad, ci sono quindi esclusivamente donne dal management, al personale, alle fattorine. 25 stanze, sale conferenze e una vasta gamma di servizi per la salute e la bellezza declinati al feminile.
Solo che, formalmente, il centro è stato aperto dal Sultano bin Salman e all'inaugurazione erano presenti in maggioranza, uomini.
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