LUXURY VODKA
L’ultima moda è lanciare edizioni speciali di un distillato contadino che ha più di 600 anni
L'acqua della vita scoperta in Polonia intorno al 1405 non e' più solo l'alcolico incolore preferito dai russi, ma anche la calamita che sta attirando estimatori e semplici consumatori nel vortice di un vero e proprio boom della vodka chic.
Ne è un esempio la Trump, la vodka creata dall’omonimo Donald Trump, custodita in una bottiglia d’oro a 24 carati, recentemente presentata alla Millionaire Fair di Mosca, una delle kermesse di riferimento per il mondo del lusso. Anche la svedese Absolut si è buttata nel mondo dorato con Bling, Bling, un packaging dorato per la sua vodka ispirato al mondo patinato e un po' kitsch degli artisti rap. Stilisti come Roberto Cavalli ed Ennio Capasa hanno la loro bottiglia firmata per Absolut. Si producono bottiglie in edizione limitatissima come la Diamond Belvedere Jéroboam (3 litri), che brilla grazie a 413 diamanti taglio brillante e si chiamano in causa divi come Puff Daddy, testimonial dello spot americano di Ciroc. E poi le location. Per presentare una signora vodka sono scelte passerelle come il Nikki Beach di Saint Tropez, il Saint Barth di Porto Cervo, il Gold di Milano, il Supperclub di New York.
In Italia la passione per il “fuoco trasparente” ha ispirato due ragazzi, Frog e Andrea, che a Milano hanno aperto il Pravda Vodka Bar. A due passi dall’Università Bocconi si possono gustare alcune creazioni davvero invitanti come il Pravda, o anche il cocktail della casa: pompelmo spremuto e una goccia di liquore di lychee.
Nonostante i rituali glamour attorno a questo distillato, la vodka nasce nel tardo medioevo come una bevanda contadina. Il termine russo vodka in realtà significa “acquetta” e si ottiene distillando grano, segale, orzo, ma anche patate, melassa, barbabietole.
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