PACCHETTO SICUREZZA, PERCORSO A OSTACOLI
Il Presidente Napolitano cauto sul ricorso ad un decreto legge
Il rapido iter che il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sta imponeno al suo pacchetto di misure per la sicurezza, in modo che sia approvato dal prossimo Consiglio dei Ministri, sta incontrando delle resistenze. I primi mugugni sono giunti dalla Romania e, contro l'evidenza dei fatti, Maroni ha dovuto dichiarare pubblicamente che all'interno dell'emergenza sicurezza non esiste affatto una specifica emergenza romena. Non basteranno, tuttavia, queste parole confortanti. Molte imprese italiane investono in Romania e bisognerà salvaguardare i rapporti fra i due Stati. La Romania non potrà certo lamentarsi per l'arresto di chi delinque, ma non sarà facile farle accettare misure che limitano la libera circolazione dei cittadini comunitari. Del resto, si dovranno contrastare delle dure obiezioni anche in sede europea.
Un freno lo pone inoltre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. I provvedimenti che compongono il pacchetto sicurezza, infatti, dovrebbero essere approvati dal Governo attraverso un decreto legge, per poi essere discussi in Parlamento e diventare, eventualmente, legge a tutti gli effetti. Ma Napolitano, consultato preventivamente da Maroni, ha esternato i suoi dubbi sul fatto che provvedimenti del genere posseggano i requisiti di necessità ed urgenza che deve avere un decreto legge, poiché si tratta di temi che comporteranno un lungo dibattito parlamentare e, nel frattempo, delle persone finiranno in galera.
Fra le misure che entrerebbero subito in vigore c'è l'inasprimento delle pene previste per alcuni delitti ritenuti di grave allarme sociale; l'esercito, inoltre, affiancherà le forze di polizia in compiti di pattugliamento notturno delle città e saranno recepite alcune direttive europee che aumentano i tempi di permanenza nei Cpt e pongono limitazioni ai ricongiungimenti familiari; i sindaci, infine, otterranno maggiori poteri, mentre quasi certamente non si potrà procedere subito con il reato di immigrazione clandestina, che comporterebbe l'arresto per chi entra in Italia senza permesso.
C'è da sperare che questi provvedimenti funzioneranno soprattutto come deterrente, altrimenti le carceri italiane non riusciranno ad accogliere tutti i loro ospiti...
Intanto, dopo i roghi di Napoli, un attentato incendiaro contro dei rom si è verificato a Milano.
Roma e Napoli avranno un commissario per la sicurezza, come accade già a Milano, ed anche Torino ha chiesto lo stesso.
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