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LE LOW COST SONO INSICURE?

LE LOW COST SONO INSICURE?

I voli economici sotto accusa

26/08/2008, Stefano Rita

Le compagnie aeree low cost sono nell'occhio del ciclone. E hanno un bel da fare rappresentanti e portavoce delle varie autorità di settore sparse nel mondo, assicurando che le norme per la sicurezza sono uguali per tutti e che le low cost possono offrire biglietti a prezzi vantaggiosi perche' risparmiano su varie voci di spesa, ma assolutamente non sulla sicurezza o manutenzione degli aerei, i cui standard sono ferrei. Certo, sappiamo che è (o dovrebbe essere) così, ma i fatti remano tutti nella direzione opposta. Dopo il disastro aereo di Madrid di pochi giorni fa, che ha visto come triste protagonista la compagnia Spanair, ieri sera un aereo Ryanair in volo a 8000 metri nei cieli francesi ha perso improvvisamente quota ed è stato costretto ad un atterraggio di emergenza. Sull'altro versante, una compagnia di bandiera come l'Alitalia non ha mai avuto un incidente in tutta la sua storia, nonostante le enormi difficoltà economiche di cui soffre e che tutti conosciamo.

Ad avvalorare questi atroci sospetti, dopo la tragedia di Madrid si sono sollevate alcune voci proprio fra gli "addetti ai lavori". Secondo un ispettore dell'Aviazione Civile intervistato dal quotidiano El Mundo, infatti, ci sarebbero profonde irregolarità nei controlli. Se così fosse, chi ci assicura che gli standard elevati di sicurezza previsti per tutti non siano rispettati in pieno solo dalle compagnie più "serie", low cost oppure no? E come fanno i passeggeri a saperlo, visto che non stiamo parlando di nomi inserite nella "lista nera"?. Si sa, peraltro, che le compagnie aeree "storiche" vantano strutture, esperienza e prassi consolidate tanto da poter effettuare una manutenzione ancora più accurata di quanto viene loro imposto. Piccole compagnie che per essere competitive offrono prezzi sempre più stracciati, tanto da sembrare talvolta inspiegabili, potranno mai fare qualcosa del genere?

In ogni caso, non è giusto generalizzare e mettere "alla gogna" un'intera categoria di imprese, però è assolutamente necessario esigere controlli scrupolosi e che vengano assunte decisioni coraggiose, quando serve, vale a dire bloccare un decollo, se l'aereo in questione non raggiunge gli standard prefissati. Ciò gioverebbe anche ai brand low cost.

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Povera RyanAir
Semplicemente, come al solito, vengono messe in evidenza solo le notizie che fanno comodo. Se l'obiettivo è distruggere la RyanAir allora ogni dettaglio è buono per metterla ko. Consideriamo la notizia degli 8000 metri: un anno fa avrebbe fatto notizia? Credo proprio di no.

Karla il 26/08/2008 15:54