Quando perdi il filo della vita diventa difficile ricostruire l'intero gomitolo. E sembra che il centrocampista tra i più talentuosi del football britannico abbia ormai irremediabilmente bucato la sua esistenza con l'alcool e la droga.
Secondo quanto riporta il magazine inglese Sun, Gaiscogne avrebbe chiesto alla concierge del Millenium Hotel di Londra di avere una bistecca ed un coltello in camera. Infastidito per l'attesa avrebbe ritelefonato alla reception per, questa volta, avere solo il coltello. Visto che l'ex calciatore si era presentato all'entrata dell'albergo completamente ubriaco, la richiesta dell'arma da taglio è sembrata quantomeno inopportuna.
Ma non finisce qui. Lo staff dell'albergo allarmato da queste telefonate ha chiamato la polizia, che avrebbe fatto irruzione nella stanza del calciatore e l'avrebbe trovato immerso nella vasca da bagno mentre tentava di affogarsi. Una inesorabile caduta quella a cui assistiamo che è comune a molti uomini dello sport che perdono fama alla fine della loro carriera.
Citare Maradona e lo stesso Ronaldo non è superfluo, ma la lista è troppo lunga. Nel passato già George Best aveva dimostrato come gli eccessi di una vita senza regole possono portare ad una fine triste e solitaria. Ma lo sport non era sinonimo di salute psicofisica?
LEGGI ANCHE
Cocaina, la piaga del calcio (Dandystyle.net)
Commenti: 0







Scrivi commento























