IL VIDEO DI BJORK SULL'INDIPENDENZA DEL TIBET
Il tour della cantante a rischio nei paesi alle prese con conflitti per l'autonomia
Protect your language e Raise your flag (Proteggi la tua lingua e Alza la tua bandiera), questi alcuni dei versi di Declare Independence, l'ultimo singolo dell'islandese Bjork, ormai sotto accusa in diversi paesi.
Il brano, inizialmente pensato per spronare all'indipendenza le Isole Far Oer e la Groenlandia, si è trasformato in un casus belli durante il tour di Bjork tutt'ora in corso. Le parole di incitamento all'indipendenza, infatti, ben si adattano a molti casi. Ecco perché la cantante, durante una data in Giappone, le ha dedicate al Kosovo, e poi, in Cina, al Tibet: “Tibet, Tibet, raise your flag”.
Risultato: il governo serbo ha annullato la prevista data estiva di Bjork, e in Cina – dove non ci sono state proteste da parte delle istituzioni o sui giornali – i bloggers ne hanno fatto un caso. Dai sostenitori della cantante (pochi) ai detrattori (moltissimi e pronti a pesanti insulti) si è fatto un gran parlare proprio di queste parole della cantante, più che altro per sottolineare che l'affare Cina/Tibet non dovrebbe riguardare gli occidentali.
Bjork non sembra esser stata toccata dalla questione. Del resto lei è sempre stata sulla bocca di tutti per il suo modo di lavorare, essendo una grande sperimentatrice di suoni e ritmi e non solo. Ha sempre avuto molto da dire, e sempre senza sottomissioni o timori reverenziali.
Oltre ai successi come musicista (dalle canzoni scritte per sé a quelle per altri famosi, fino alle colonne sonore per i film), ricordiamo i suoi videoclip, veri e propri cortometraggi, diretti da nomi come Gondry, Ocelot, Jonze, che hanno lavorato per un perfetto connubio fra la sperimentazione musicale e quella visiva.
Ricordiamo inoltre il suo successo come attrice: ha ottenuto la Palma d'oro a Cannes con la sua prima interpretazione per Dancer in the dark di Lars Von Trier. Una parte talmente faticosa emotivamente e fisicamente, aveva detto la cantante, da farle decidere di chiudere lì la sua carriera da attrice.
Da quella volta, infatti, si è limitata a piccole apparizioni in film di alcuni amici registi, restando però sempre un'attiva ricercatrice di immagini di effetto per i suoi videoclip.
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