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18 Marzo 2010 17:16
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Un pareggio a reti bianche a Glasgow, un grande passo per la finale. La Fiorentina punta dritto alla Coppa Uefa e riesce ad uscire indenne dall’Ibrox Park. Risultato, che addirittura sta stretto ai viola, sicuramente più pericolosi dei padroni di casa: i Rangers infatti hanno badato solo a controllare, senza mai impegnare Frey per tutto l’arco dei novanta minuti. L’accesso alla finalissima la Fiorentina avrà il vantaggio di giocarselo al Franchi, tra il calore del proprio pubblico, lontano dalle fredde mura grigie scozzesi.
TRAZIONE ANTERIORE
Prandelli non muta atteggiamento, e senza nessun timore schiera il trio Santana-Mutu-Pazzini. Ed è proprio dai piedi dei tre uomini viola più avanzati che nascono le occasioni migliori; tuttavia, né il rumeno né l’argentino appaiono in serata di grazia. Tante occasioni potenziali, ma nessun pericolo reale
MURO SCOZZESE
I Rangers non pungono mai; d’altronde il 4-5-1 con Darcheville unica punta svela sin dal principio le vere intenzioni del tecnico Smith, desideroso di non subire reti casalinghe per giocarsi tutto in Toscana. Missione senza dubbio compiuta… e poi dicono che i catenacciari siamo noi!
PRANDELLI
Il trainer viola mostra soddisfazione a fine gara: “Ci avrei messo la firma su questo 0-0”. Tuttavia gli si legge chiaro in faccia che la sua Fiorentina poteva ottenere molto di più contro un avversario tutt’altro che irresistibile, sicuramente inferiori ai gigliati sotto l’aspetto tecnico.
SORPRESA ZENIT Attenzione a tutti quelli che sognavano una finale contro il Bayern. I bavaresi si sono fatti fermare in casa dallo Zenit Sanpietroburgo; un 1-1 che li costringerà a cercare l’impresa in Russia. Teutonici che soffrono maledettamente l’assenza di Luca Toni, squalificato, ma arruolabile per il match di ritorno.
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