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16 Marzo 2010 07:24
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E’ stato ancora una volta uno dei regali più ambiti del periodo natalizio, perché ha la capacità di soddisfare l’estetica, la funzionalità, il glamour, l’eleganza, la stravaganza. Parliamo ovviamente del telefono cellulare, un tempo oggetto utile, ora indispensabile. E’ il desiderio tecnologico che investe tutti, o quasi, e che avvolge in un turbine di funzionalità anche gli utenti più inesperti.
Fotocamera ad alta risoluzione, schermo completamente touch, navigatore satellitare incluso, scorrimento della tastiera avveniristico. Di vezzi ce ne sono molti, e se per alcuni versi possono essere utili, per altri totalmente inadatti alle capacità di chi riceve il regalo, in grado solo di contribuire al costo elevato del gioiello tecnologico.
Più che un telefono, un vero e proprio oggetto di culto, divenuto ormai parte integrante dei nostri accessori, nonché icona distintiva capace di incidere pesantemente sui nostri budget mensili.
Per strada, in aeroporto, sul treno, nelle file alla cassa, nei luoghi di lavoro. Il telefono cellulare è ormai ovunque, fatte rare eccezioni. E porta con sé la maleducazione del vicino di turno che urla a gran voce la sua vita, i suoi problemi ed i suoi desideri, rendendoci spesso empatici partecipanti alle sue vicende personali. E se pensavate di potervene liberare almeno in aero, beh, state sbagliando di grosso. Perché se la voce della hostess di turno oggi ammonisce ancora l’uso di telefoni durante il volo, è di questi giorni la notizia che presto il nostro phone sarà accessibile anche a 3000 metri d’altezza. Eh sì, perché nuovi test sui campi elettromagnetici stanno per esplicare il nuovo verdetto sul loro utilizzo in volo. E quando anche tra le comode poltrone del nostro aereo dovremo sorbirci le inutili chiacchiere del nostro vicino quali “Butta la pasta che tra poco atterro”, non resterà che mettere mascherina e tappi alle orecchie, per potersi isolare, almeno per un attimo, dal passeggero di turno e da un mondo ormai invaso dalla dipendenza da cellulare.
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