SCRIVILO SUI MURI. PRO E CONTRO
Il mondo dei writers e gli scontri generazionali nel fim di Giancarlo Scarchilli
IL FILM
I giovani oggi? Dietro la voglia di apparire, anche il desiderio di essere. E lo comunicano attraverso i graffiti. La pellicola Scrivilo sui muri, dal 21 settembre nelle sale, è prodotta dalla Eagle Pictures e Film Kairos per la regia di Giancarlo Scarchilli e vede protagonista Sole ( Cristiana Capotondi) ragazza della middle class romana che inciampa per puro caso nella vita dei writers per poi essere contesa da due amici Alex (Primo Reggiani) e Pierpaolo ( Ludovico Fremont). Attraverso una storia d'amore e generazionale l'obiettivo del regista punta sul variegato mondo dei writers con i loro codici e le loro regole. Non manca lo scontro tra bande rivali e il classico ruolo dell'amica del cuore Benny (Dolcenera). Troppi luoghi comuni e una sorta di velato giustificazionismo nei confronti di chi scrive sui muri rappresentano la parte meno riuscita del film, mentre a sostenere la sceneggiatura sono gli attori. Se Cristiana Capotondi conferma la sua bravura dopo Notte prima degli Esami, spiccano i ruoli maschili con le buone prove di Ludovico Fremont e Primo Reggiani e di Mattia Braccialarghe alias Bronks ( scelto dal regista mentre come cameriere serviva ai tavoli di un ristorante del centro di Roma). Porta un volto comico ad una sceneggiatura qualche volta melensa il cameo di Rodolfo Laganà (un metronotte alla prese con la cattura di un'oca). Da incorniciare la parte della madre assente interpretata da Anna Galiena.
LA CONFERENZA STAMPA
Il dibattito, svoltosi sabato alla Casa del Cinema a Villa Borghese, si è incentrato sul mondo dei giovani e su quali siano i loro modelli di riferimento. “Meglio la passione dei writers che cinque ore di playstation” ha sintetizzato Cristiana Capotondi rispondendo ai giornalisti che le chiedevano cosa significasse per lei quel mondo. “Auspico- ha spiegato che nella vita si possano incontrare dei modelli intellettuali di riferimento e che non si rischi l'appiattimento sull'immagine”. Fermont ha invece ricordato come il mondo dei writers non sia a se stante, ma collegato alla musica e alle altre tendenze giovanili. “Il messaggio parte dalla strada, è la strada e da lì si deve partire per capire”.
NOTE A MARGINE
Da annotare la camminata di Mattia Braccialarghe ( Bronks) dinoccolata come nel film e la camicia di seta bianca di Cristiana Capotondi semplice e chic.
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