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PARIGI, NUOVA PERLA DEL CINEMA FRANCESE

PARIGI, NUOVA PERLA DEL CINEMA FRANCESE

LA NOSTRA RECENSIONE DEL FILM DI Cédric Klapisch

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16/10/2008, Endrio Martufi

Questa è Parigi, qui nessuno è mai contento. Queste sono le parole che accompagnano le ultime immagini di Parigi, il film di Cédric Klapisch che in questi giorni è nelle sale italiane. Un film dal sapore amaro, misterioso e dai sentimenti soffocati.

 

La città francese non è solo la cornice di questo film, ma è la storia. Parigi è nelle immagini, nella malinconia, nei sapori, negli odori, nei profumi, nella bellezza. Personaggi di estrazione sociale diversa, di psicologia diversa e dalla vita diversa, si raccontano attraverso le loro vite. Scorrono come il tempo, tra la voglia di raggiungere una parvenza di felicità o il totale senso di smarrimento che li assale. Parigi è soffocante. Tra i rami secchi, tra i giardini intristiti dal cielo grigio, o davanti una tour Eiffel che illumina la notte come un flebile segno di speranza. Chi siamo? Dove andiamo? Che facciamo? Siamo persi tra le strade della città più bella del mondo.

 

Ma emerge anche uno strano concetto di morte. Arriva improvvisamente, rompe le vite, divora con angosciose pene i giorni di chi la vede davanti i suoi occhi. La morte è lì, tremendamente naturale eppure così inaccettabile. O forse è talmente parte della vita che non ce ne accorgiamo neanche. E’ però il pensiero fisso di questo ragazzo che forse la incontrerà presto a causa di una malattia cardiaca. O forse no, forse non la incontrerà mai. La morte e la vita si incontrano e scontrano in una danza dell’incertezza. Ci sono due possibilità, soltanto due. O viviamo o moriamo. O lasciamo incupirci dalle incertezze della vita o proviamo ad essere felici.

 

Un cast bellissimo, cucito sul profilo del parigino doc, che passa dalle passerelle ai mercati, dalle case dei gran boulevard agli angoli più angusti di questa splendida metropoli. Perché in fondo Parigi è solo una splendida perla, che resta pur sempre una città. E allora, nonostante tutto, è più vicina alla bellezza di un sogno o all’angoscia di un brusco risveglio?

 

Un petit bijou, per gli amanti del cinema introspettivo.

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Film carino... un tributo ad una città che non si limita a fare solo da cornice alle vite dei protagonisti ma che le devasta interamente con i suoi ritmi, i suoi splendori/orrori e le sue verità/contraddizioni.

Byzantha Nadège il 19/10/2008 11:53