COME TU MI VUOI
Primo lavoro per il regista Volfango De Biasi con protagonisti Capotondi e Vaporidis
LA TRAMA
Giada giovane studentessa secchiona di Scienza delle Comunicazioni è totalmente contro la cultura dell'immagine. Riccardo è proprio quello che odia concentrato di egoismo, modaiolo e fannullone. I due si incontrano per caso ad un'esame e prima lui chiede a Giada delle ripetizioni, poi lei, giorno dopo giorno, abbassa le difese e si innamora proprio della persona che mai l'avrebbe attratta. Rifiutata dal giro di amici pariolini di Riccardo, tenta la carta della trasformazione cedendo alla dittatura dell'immagine. Tra i due scocca la scintilla prima della trasformazione, ma Giada per non rischiare si trasforma in una sorta di mix tra Paris Hilton e la velina di turno. Riccardo, invece, si accorge che il mondo che gli gira attorno lo fa sentire triste e vuoto. E tenterà di ripristinare l'equilibrio sempre in bilico tra essere o apparire.
RECENSIONE
A tratti ricorda i tanti film del filone giovanilistico che hanno fatto tendenza negli ultimi tre anni, ma Come tu mi vuoi riesce, anche se con qualche pecca nei dialoghi e forzature di sceneggiatura, ad essere un buon film portatore di dubbi. La sua particolarità sta nello stravolgimento dei soliti ruoli interpretati dagli attori. Una Cristiana Capotondi stile Nicole Kidman in The Hours, imbruttita per esigenze di scena e un Nicolas Vaporidis che indossa a pennello l'abito del fighetto pariolo, quantomai irritante, sono le carte vincenti del film e la pellicola fa poker con l'aiuto dei personaggi di contorno specie quello di Fiamma (Giulia SteigerWalt) una sorta di milk shake della fashion victim che non sa creare la moda, ma la segue con noia e indolenza.
LA CONFERENZA STAMPA
“La commedia non deve essere puro entraitenement”. Così esordisce il regista Volfango De Biasi. “Questo non è solo un film generazionale, ma registra un mondo che esiste. E' un film- prosegue- che punta su due luoghi narrativi acclarati ossia la società ti spinge ad avere tutto o niente”. Cristiana Capotondi sottolinea come” questo personaggio sia stato un'occasione unica. Poi in fondo corrisponde al mio essere persona in quanto la bellezza non è stato mai il mio modus vivendi e Giada dietro i brufoli ha una sua purezza e ingenuità che la rendono straordinaria”. “Riccardo- chiarisce, invece il protagonista maschile Nicolas Vaporidis- rappresenta per me una vera novità. Quanto di più lontano da me, ma riuscire a rendere un personaggio antipatico ancora più odioso è stato divertente.” Una scena è il vero manifesto del Riccardo Croce pensiero, quando nel corso dell'atto sessuale con Giada/Cristiana, il giovane si guarda allo specchio perso nella sua autostima senza quasi accorgersi del partner e Vaporidis ne parla come di “un ragazzo ossessionato da se stesso che, però non è apatico, ma si perde nell'appiattimento generale”. Quasi perfetta Fiamma alias Giulia SteigerWalt. “Fiamma- spiega l'attrice- è intelligente, ha capito cosa vogliono tutti e lo da senza mezzi termini, ha deciso di partecipare da protagonista al gioco di questa vita basata sull'apparire”.
CURIOSITA'
Nicolas/Riccardo interpreta nel film un breve balletto in discoteca con l'aiuto del noto coreografo Nicola Tommasini, mentre Cristiana Capotondi rievoca alcune battute avvenute durante le riprese a Piazza di Spagna. “All'inizio nessuno si accorgeva che ero io, poi si è formato un capannello di gente e quando ho detto che ero truccata alla romana mi hanno risposto “Anvedi quant'è brutta e pensa se nun eri truccata”.
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