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IL POPOLO PIU' MALEDUCATO

IL POPOLO PIU' MALEDUCATO

Cosi' vengono definiti gli Italiani sul quotidiano Times

31/07/2008, Ilaria Incitti

Uno dei piu' noti editorialisti del quotidiano britannico 'Times', Matthew Parris, titola oggi la sua rubrica con la domanda da dieci milioni di dollari 'Perchè i turisti italiani sono così rozzi e maleducati?'.

"Tre volte quest'anno mentre cercavo di scendere dal metrò sono stato ricacciato indietro da gente vestita con abiti griffati che spingeva per entrare prima che i passeggeri fossero scesi: e tutte le volte si è trattato di gente che parlava fitto in italiano".

Questo malcostume è abbastanza diffuso tra gli italiani ed è facile notarlo, visto che i nostri connazionali (sì, è impossibile difenderli!) spingono e sgomitano su qualsiasi mezzo pubblico.

I modi e l'educazione sono virtu' sempre piu' rare oggi ma essere redarguiti in questo modo, appare piuttosto umiliante.

Soprattutto perchè l'affondo di Matthew Parris partendo dai modi bruschi dei nostri connazionali si apre a tutto tondo alla domanda: "Come possiamo riconciliare l'Italia moderna, fatta di consumismo, televisione-spazzatura, smania per le firme e insensata adorazione delle celebrità, con l'Italia di Venezia, Da Vinci, Verdi e Medici?".

Fino a rispondersi con considerazioni, condivisibili o meno, di natura politica.

Lasciando da parte la politica, sarebbe il caso di farci un pensiero sul rimprovero del giornalista britannico...

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stereotipi
salve a tutti, ho un negozio in un paesino turistico della toscana, e posso asserire senza timore di essere smentito, quanto le person che si sollazzano a dispensare "giudizi" su di noi, non si dimostrano di certo i degni eredi di Oscar Wilde o di Sheakspire, basta andare a mangiare una pizza e trovi turisti che durante la cena si tolgono le scarpe dentro il ristorante oppure i bambini che corrono in giro per i negozi senza controllo un'americana poi mi ha riportato un oggetto dopo una settimana che l'aveva acquistato perchè si era stancata di averlo e rivoleva i soldi indietro.

ancora questa storia il 03/08/2008 18:21

diciamo sempre le stesse cose?
allora diciamo anche che i francesi non si lavano, gli spagnoli fanno casino e tedeschi e inglesi sono alcolizzati...
...non lo so, se vogliamo ingaggiare una gara di cliché io sono pronta...
solo che mi dispiace che il concorso venga indetto dal Times. Sinceramente quell'articolo mi pare espressione suprema di quella spazzatura mediatica per la quale rimprovera gli italiani.
non c'era proprio proprio nient'altro di cui parlare?

niente di nuovo il 01/08/2008 14:10

educazione
Dieci anni fa ho partecipato ad un corso di sopravvivenza, svoltosi in un grosso complesso sportivo di Liverpool. Ero l'unico straniero. Meglio non raccontare i suoni da "beirut" dei partecipanti, anche a tavola. Fortunatamente il corso terminò dopo tre giorni. Più volte dovetti alzare la voce, per ottenere un minimo di bon ton, almeno a tavola. Nulla da fare! Risultato? Al termine del corso mi sono ritrovato senza scarpe (usate), senza calzini (anch'essi usati), senza i lacci di scorta (non si sa mai) e alcuni oggetti di uso corrente. Le autorità? Mi hanno trattato da italiano. Grazie per l'attenzione. Michele

michele maddalena il 01/08/2008 07:10