1500 EURO DI RISARCIMENTO PER TIFOSERIA
Tifoso offeso cita in giudizio l'Inter per danno esistenziale
Il giudice di pace della Prima sezione del Tribunale di Napoli ha condannato il club sportivo milanese presieduto da Massimo Moratti a pagare la somma di 1500 euro piu' le spese legali ad un privato cittadino campano, profondamente turbato dagli striscioni e dai cori razzisti.
Era il 6 ottobre 2007, si giocava a Milano una partita che la prefettura del capoluogo lombardo defini', per la tifoseria partenopea, 'a rischio'.
GLi ultra' neroazzurri, infatti, si presentarono all'appuntamento allo stadio con striscioni del tipo: 'Napoli fogna d'Italia', 'Ciao Colerosi', 'Partenopei tubercolosi', 'Infami'. E come colonna sonora dell'evento, canti e cori razzisti.
Tanto pesanti da lasciare il tifoso napoletano così indignato, da indurlo a rivogersi all'avvocato Raffaele Di Monda, che ha citato la societa' di calcio per 'danno esistenziale'.
Il principio della responsabilita' delle societa' per gli slogan cantati e per le offese compiute all'interno dello stadio tra tifoserie, se confermato nei gradi successivi del processo, sarà un problema da non poco per le squadre. Soprattutto considerando il potenziale di ricorsi che potranno saltar fuori da questa storia...
Al di la' del risultato sul campo, che lo ricordiamo, fu di 2 a 1 per l'Inter quella volta, ora, la sentenza è comunque un brutto rospo da mandar giu'.
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