LEZIONI DI MAFIA
Temi choc in una scuola di Miano, la camorra ci protegge
Se non sapessimo che questi sono i pensieri di alcuni bambini, forse non ci stupiremmo poi così tanto. Già, perchè dopottutto che la mafia esiste lo sanno tutti e che "vive" anche grazie alla compiacenza di alcune persone è cosa ormai nota. Quello che davvero è difficile da digerire è che tanta consapevolezza arrivi proprio dai bambini. "La camorra a Miano c'è e noi la conosciamo bene - scrive un altro ragazzino - perché si svolge tutto davanti a noi, come per esempio a spacciare la droga che è una cosa che noi vediamo tutti i giorni. Molti ragazzi cominciano a spacciare a 13 anni, diventano più importanti, e una volta che ci sei entrato non ne esci più e se provi a uscirne vieni ucciso».
Ma perchè stupirsi? Questi ragazzi la cultura della mafia la vivono costantemente, ogni giorno percorrono un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra che si apre e si chiude davanti ai loro occhi. Spaccio, droga, prostituzione, contraffazione, morti ammazzati questa è la camorra, anzi, il "Sistema". Un sistema che poggia le sue radici profonde nel terreno del degrado e della povertà e che, evidentemente, arriva dove non arrivano le Istituzioni.
"In terra di camorra conoscere i meccanismi d'affermazione dei clan, delle loro cinetiche d'estrazione, i loro investimenti significa capire come funziona il proprio tempo in ogni misura [..] e così conoscere non è più traccia di impegno morale. Sapere, capire diviene una necessità"- così ha scritto Roberto Saviano nel suo libro "Gomorra", così hanno detto in parole più semplici i bambini della scuola di Miano.
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