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I LUOGHI DI TOLKIEN

I LUOGHI DI TOLKIEN

Dopo vent'anni riapre al pubblico Perrot's Folly

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11/04/2008, Stefania Foti

Quando scrisse Le due torri, Tolkien aveva un'immagine ben precisa nella mente: il Perrot's Folly. A maggio, in occasione del week-end di celebrazioni tolkeniane, la torre di Edgbaston, vicino Birmingham, riaprirà le sue porte ai visitatori dopo vent’anni.


Lo scrittore inglese ha vissuto la sua infanzia e la sua adolescenza all'ombra della Perrot's e della Waterhouse's che, insieme, hanno ispirato il secondo romanzo della trilogia intitolato, per l'appunto, "Le due torri".


Il regno fantastico de “Il Signore degli anelli” e delle altre opere di Tolkien ha origini reali. Anche per la realizzazione cinematografica, Peter Jackson ha fatto largo uso del mondo naturale per incastonare il fantastico nella cornice più veritiera possibile.


La “Signore degli anelli mania” ha persino contagiato i luoghi toccati dalla produzione del film. “La Compagnia dell'Anello”, il primo episodio della trilogia, è stato girato in Nuova Zelanda, in
molti set sparsi per la nazione. Ma quello più particolare è lo scenario creato nella località di Matamata, nell'Isola del Nord, nella quale è stata ricreata l'ambientazione di Hobbiville. Oggi la cittadina espone il cartello "Benvenuti ad Hobbiville".


Ovviamente la tecnologia ha avuto il compito di disegnare la dimensione fantastica negli scenari naturali, come nella scena in cui la Compagnia dell'anello attraversa il fiume passando in mezzo alle statue giganti di Isildur ed Anarion, gli Argonath. La sequenza è stata girata in Canada nel parco nazionale di Waterton Lakes National Park in Alberta e le statue sono state aggiunte grazie alla tecnica digitale.
Ma il vero luogo ricreato dalla trilogia del “Signore degli anelli è la sala cinematografica”. Le maratone organizzate per la visione integrale e consecutiva dei tre episodi hanno costruito intorno alla storia tolkeniana un vero e proprio ecosistema, buio, silenzioso e appassionato.

 

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