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GOMORRA: FRA CANNES E L'ITALIA

GOMORRA: FRA CANNES E L'ITALIA

Nelle sale il film di Matteo Garrone tratto dal romanzo inchiesta di Roberto Saviano

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16/05/2008, Stefania Leo

Un milione. Il numero non si riferisce al valore dell'abito da 209 diamanti indossato da Bar Rafaeli, bensì alle copie vendute dal romanzo italiano più chiacchierato degli ultimi anni. Gomorra non è solo la ragione per cui lo scrittore napoletano Roberto Saviano vive sotto scorta da più di due anni, ma è anche il titolo del del film in cui tutta una nazione ha cominciato a credere come possibile vincitore della 61esima edizione del Festival di Cannes.
Oggi il nuovo film di Matteo Garrone (L'imbalsamatore, Primo amore) arriva al Festival di Cannes e nelle sale italiane. Il regista napoletano l'ha definito "un film apocalittico, senza speranza".

LA TRAMA
La sceneggiatura, firmata tra gli altri dallo stesso Garrone, riduce a cinque le storie raccontate nel libro di Saviano.
Don Ciro è il sottomarino. Paga le famiglie dei detenuti affiliati al suo clan, che comanda incontrastato il territorio. Scaltro, discreto, svolge il suo compito senza mai immischiarsi. Ma quando questo potere si sfalda non sa più da chi deve prendere ordini e deve pensare alla propria sopravvivenza.
Totò ha tredici anni e non vede l’ora di diventare grande. Così, passo dopo passo, fa il suo apprendistato nella scuola della vita, finché un giorno si trova a dover prendere una decisione, una scelta dalla quale non potrà tornare indietro.
Il manager cinico che lavora allo sfruttamento dei rifiuti,Franco, che aiuta Roberto, neolaureato in cerca di un lavoro, a trovare la sua strada: un lavoro sicuro e con grandi prospettive di guadagno, un lavoro nel campo dei rifiuti tossici. Un lavoro troppo scomodo per la coscienza di Roberto.
Pasquale è un sarto eccellente che lavora grazie agli appalti delle case d’alta moda in una piccola fabbrica a nero. La concorrenza cinese gli propone di insegnare i segreti del mestiere ai suoi operai. Sedotto e gratificato dalla richiesta, accetta, compromettendo la propria vita.
I giovani gangster cresciuti col mito di Al Pacino in Scarface, Marco e Ciro, che credono di vivere in un film di
Brian de Palma, ma sono solo due cani sciolti che con le loro bravate disturbano la routine degli affari del “sistema”.


IL CAST
Un lavoro invisibile, durato due anni, Gomorra è stato girato nei veri luoghi di ambientazione dei fatti, tra
Scampia, il centro delle Vele e Marcianise. Matteo Garrone, sfuggendo all'esibizione di una sterile estetica della violenza, sceglie di lavorare sulle emozioni e la loro rappresentazione. Cuce addosso ai corpi di attori professioni e non, la matrice stessa della violenza, descrivendo il punto d'inizio di un circolo di forze primordiale e inestirpabile. Chicca per gli amanti dei Massive Attack: Robert Del Naja e Neil Davidge del gruppo di Bristol firmano la musica dei titoli di coda. Al di là della conclamata bravura di Toni Servillo, a Cannes anche come interprete de Il divo, c'è chi immagina già un premio per l'intero cast.


Gomorra
Regia: Matteo Garrone
Cast: Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Salvatore Abruzzese, Marco Macor, Ciro Petrone, Carmine Paternoster.
Durata: 135 minuti.
Genere: Drammatico.
Distribuzione: 01 Distribution.
Uscita: 16 maggio 2008.


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Gomorra sulla croisette: qn.quotidiano.net

Gomorra, il libro: raramente.net


Per Gomorra, non solo cinema allo skyline: zabriskiepoint.net

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